Intervista a Marco di BeeJumping.com

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AsteAlCentesimo: Raccontaci come è nato il tuo progetto BeeJumping.

Marco BeeJumping: Senza false scuse o discorsi di sorta, giocando per caso su MadBid, poi facendo una ricerca in rete ci siamo accorti di questa realtà e vi abbiamo visto del potenziale.

AsteAlCentesimo: Quale strada seguite per costruire l’immagine aziendale di un sito di aste al centesimo, serio ed affidabile?

Marco BeeJumping: Beh Marcello, credo che siamo stati fra i primi nel credere sul modulo Facebook inteso come mezzo comunicativo con chat diretta per le problematiche, ed un interazione a 360 gradi, con quiz tipo il Bannerone ed altre iniziative svariate, tutto ciò per dare la sensazione e realtà di uno staff che lavora ed è sempre presente.
Abbiamo già da un po’ di tempo cominciato le pubblicazioni degli utenti online ed alcune simpatiche iniziative in live streaming oltre che a giochi di abilità con premi in Bids.

AsteAlCentesimo: La vicenda BidRivals ha sicuramente scosso il mondo delle aste al centesimo. Quale è il tuo parere in merito?

Marco BeeJumping: Credo che come detto già da Dave, che BidRivals (e forse anche MadBid ) siano state vittime del loro successo; sono fermamente convinto che siano assolutamente aziende serie e dopo una crescita esponenziale dei loro fatturati, sia cresciuta anche la loro infrastruttura, la diretta conseguenza e che con le esplosioni di siti di aste al centesimo sia calata l’utenza e che a quel punto diventi difficile sostenere i costi generali.

AsteAlCentesimo: Quale è la tua idea riguardo al mercato italiano delle aste al centesimo? E quale sarà il futuro?

Marco BeeJumping: Ad essere sincero non la vedo granché rosea, le poche regole esistenti in questo momento disorientano molto gli utenti, credo che vada regolamentato. Forse un deposito del codice farebbe più chiarezza su chi opera onestamente o chi no.

AsteAlCentesimo: Negli ultimi mesi abbiamo avuto modo di setacciare la rete, individuando numerose realtà improvvisate, molte delle quali defilate solo dopo poche settimane. Quale è la tua impressione?

Marco BeeJumping: A questa domanda rispondo con una domanda. Come si può non capire uno o più giovani imprenditori che alla base di quello che vedono come utenti, non si rendono conto del rischio?

Mi spiego:  Guardi un sito di aste e la prima cosa che pensi è (complice il fatto che ci sono aziende in questo momento che con poche centinaia di euro danno un sito bello e pronto) compro il codice, compro i prodotti solo quando vincono gli utenti ed ho scoperto l’America.

Purtroppo non e’ cosi semplice, devi pianificare costi pubblicitari e forti investimenti in fase di apertura, mi ricordo che noi abbiamo tenuto il sito in standby per un mese prima di aprire con forti regali di Bids e forti perdite di prodotti, oltre ad una massiccia campagna sui vari social e motori.

AsteAlCentesimo: A tuo avviso, esistono gli spiragli nel nostro mercato per la formazione di una alleanza fra i siti seri e raccomandabili contro tutti quelli palesemente inaffidabili con il fine di esporre un marchio o logo che certifichi solo quei siti di accertata qualità? Qualcosa insomma che nasca dai titolari stessi delle aste, una specie di autoregolamentazione o delle linee guida comuni che tutti gli aderenti decidono di seguire.

Marco BeeJumping: Questa e’ una bella idea e sicuramente farebbe molta chiarezza ma io andrei oltre, prima di tutto regolamenterei la parte fiscale. Chi può o non può operare in certi paesi e sicuramente le responsabilità oggettive di una figura che sia realmente a rischio.
Troppe società operano in questo settore con strutture fittizie che mettono a disposizione amministratori delegati che hanno in mano 30 società e di fatto i veri proprietari non rischiano nulla in caso di malefatte.

Concludo facendovi i complimenti per l’ottimo operato ed un consiglio per i neofiti che vogliono intraprendere questa professione: pianificate il vostro Business Plan e ricordatevi che per ottenere un ottimo risultato bisogna avere in mente ed a disposizione un buon numero di risorse economiche.

Marco di  Beejumping.com

2 thoughts on “Intervista a Marco di BeeJumping.com”

  1. softcamillo ha detto:

    In buona sostanza nell’ intervista è stato evidenziato quel che ribadisco da sempre: un sito di aste al centesimo non si improvvisa, è necessaria una struttura adeguata, una tecnologia all’ avanguardia ed infine un investimento economico corposo.

  2. esattamente, questi sono gli ingredienti indispensabili per lanciare una realtà che sia durevole e proficua; in caso contrario, si verifica l’inevitabile “mordi e fuggi”, adottato da un certo numero di siti, oggetto dei nostri articoli.

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