Intervista a Dave di OneWayBid.com

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AsteAlCentesimo: Ciao Dave, innanzitutto complimenti per il sito e per l’apprezzato lavoro che state svolgendo. Questa di oggi, vuole solo essere l’inizio di una serie di interviste ai professionisti del settore e siamo molto contenti che hai accettato di partecipare al nostro progetto, nella viva speranza che anche altri tuoi colleghi della concorrenza (da cui aspettiamo ancora notizie)  seguano il tuo esempio.

Dave OneWayBid: Mi fa molto piacere poter aiutare a fare chiarezza e magari anche togliermi qualche sassolino dalla scarpa..

AsteAlCentesimo: Spiegati meglio..

Dave OneWayBid: Diciamo che per quelle realtà che lavorano seriamente ed in maniera pulita, certi atteggiamenti da parte di chi si propone con dubbie finalità sono un problema ed un limite enorme alla crescita sana del mercato. Magari riprenderemo il discorso più avanti.

AsteAlCentesimo: Certo, questo passaggio è molto sentito dai lettori e ho qualche domanda in serbo per te. Ma procediamo con gradualità. Questa intervista ha l’obiettivo di farci comprendere maggiormente il settore delle aste al centesimo, tu da quando lo segui.

Dave OneWayBid: Mi occupo di aste al centesimo da più di un anno e mezzo, da quando cioè abbiamo iniziato con lo sviluppo del software, ma devo dire che mai come in questi ultimi 6 mesi ho visto tanti cambiamenti, e sono convinto che ne vedremo ancora.

AsteAlCentesimo: Cosa vi ha spinto a voler entrare nel mercato?

Dave OneWayBid: Premetto che a quei tempi a livello internazionale esisteva solo Bidrivals e Madbid e che in Italia solo BuzzBid si stava iniziando ad affacciare sul mercato. Osservando queste realtà ci siamo resi conto che ci potevano essere dei buoni margini di miglioramento, sia tecnici che di marketing, per cui abbiamo deciso di intraprendere questa avventura e da dicembre 2011 siamo online. In più il mercato italiano ci sembrava pronto per recepire un servizio innovativo e per certi aspetti anche divertente.

AsteAlCentesimo: Colgo subito la palla al balzo per una domanda a bruciapelo: Bidrivals?

Dave OneWayBid: Diciamo che quando un sito così grande entra in crisi e si comporta come sta facendo Bidrivals non è mai un bene per nessuno. Il web, ed anche astealcentesimo.net, è pieno di speculazioni e notizie spesso smentite fatte da una rete di intermediari internazionali poco limpidi. L’idea che mi sono fatto è che a volte le aziende diventano troppo grandi per adattarsi rapidamente alle evoluzioni del mercato e quando questo accade serve un cambiamento di rotta sia nel marketing che nella gestione operativa che forse qui non c’è stata .

Avevo notato nelle settimane che hanno preceduto la prima chiusura, delle campagne di marketing molto aggressive con offerte di bonus del 40% ed oltre. Questo tipo di marketing mi fa pensare che ci sia stato un crollo verticale delle vendite di bids, forse legato alla perdita di quote di mercato importanti, dovute all’arrivo di nuovi competitors. Comunque queste strategie non sono state sostenute sul piano operativo, ad esempio con la riduzione delle aste o del valore del palinsesto. Forse Bidrivals è stata vittima del suo stesso enorme successo, che ha impedito come già detto ad una fase difficile e di calo delle vendite. Rimane comunque una mia personalissima riflessione.

AsteAlCentesimo: Interessante riflessione, quindi dal tuo punto di vista c’è stata una crescita eccessiva che ha portato ad un collasso del sistema?

Dave OneWayBid: Si, volendo essere più precisi si dovrebbe parlare di ciclo di vita di un’azienda. Nei corsi di economia all’università viene insegnato, in poche parole, che ogni azienda ha una prima fase di crescita seguita da una di stallo ed infine giunge la decrescita che porta alla fine della vita dell’azienda. Nelle new economy questo processo è molto più veloce, e può essere riassunto con una prima fase di crescita esponenziale seguita da una seconda fase di crescita a marginalità decrescente.A questo punto segue lo stallo che non è più però una fase, ma è  riconducibile ad un momento, un periodo non più lungo di pochi giorni, settimane al massimo.

Infine il crollo quasi verticale. Questa accelerazione è data sia dalla maggiore velocità dell’economia, sia dalla maggiore reattività dei consumatori che ogni giorno sono più consapevoli ed informati e non seguono più solo la pubblicità ma anche le opinioni di altri consumatori o esperti, un pò come succede con i lettori anche nel contesto di astealcentesimo.net.

Un’azienda molto grande, come lo era Bidrivals, doveva prestare più attenzione ai segnali premonitori dello stallo e reagire, a mio avviso, per tempo in maniera adeguata. Sottolineo che questa analisi è solo supportata da semplici osservazioni in quanto nessuno di noi ha accesso ai reali dati o flussi finanziari della società. L’unica cosa che mi lascia perplesso è la non reazione delle associazioni di consumatori europee che avrebbero dovuto fare pressione sul governo maltese al fine di ottenere maggiori informazioni e garanzie per gli utenti.

AsteAlCentesimo: A proposito di clienti insoddisfatti, come reputi la situazione di OneWayBid e degli altri siti presenti in Italia?

Dave OneWayBid: Le aziende serie ai vertici del mercato italiano hanno in comune la difesa dell’immagine aziendale su tutti i fronti del web. A parte il FB Italia di MadBid, tutti quanti sono orientati alla soddisfazione dei bisogni del cliente ed in questo la comunicazione 2.0 tramite i social network e sui blog è fondamentale. A parte pochi sporadici casi isolati, credo che il consumatore italiano medio possa ritenersi soddisfatto del servizio e della serietà delle maggiori realtà presenti. I pochi casi di disservizi poi vengono sempre rapidamente risolti a quanto ho potuto constatare, anche da noi in OneWayBid entro poche ore. Inoltre sottolineo ancora una volta piattaforme come astealcentesimo.net fanno bene al mercato perché stimolano al confronto e al miglioramento e questo è, a quanto mi risulta, l’unico caso registrabile in Europa.

AsteAlCentesimo: Come vedi il futuro del mercato italiano? Cosa pensi dell’idea di omologare i siti di aste al centesimo?

Dave OneWayBid: Sicuramente il mercato è ancora in fase di crescita e nuovi clienti si affacciano ogni giorno in questo settore, così come nuovi competitors. Diciamo che a mio avviso continueranno ad esserci interessanti sviluppi per almeno altri 12 mesi; fare previsioni a termini più lunghi sarebbe comunque irragionevole vista la mancanza di uno storico di dati stabile ed attendibile.

Per quanto riguarda la seconda domanda prima di parlare di omologare, sarebbe necessario soffermarsi sulla necessità ancora disattesa di una legge europea che chiarisca il comportamento e gli obblighi delle aziende online. Noi come OneWayBid siamo sotto legislazione Svizzera, ciò nonostante abbiamo delle posizioni aperte con il fisco in molti stati europei con i quali lavoriamo, questo però solo per motivi di IVA. Quello che invece servirebbe invece è in primis una autorizzazione europea di operatore online.

Una volta definite queste regole generiche, valevoli per qualunque tipo di sito, si potrebbe parlare di omologazione, anche se per ora non credo che sia nell’interesse del legislatore – in questo caso italiano perché ogni Stato decide per se – di entrare in un settore come il nostro, soprattutto per i bassi fatturati rispetto ad altri, come per esempio quelli delle scommesse, del poker o delle lotterie.

Infine si parla comunque di tempi tecnici lunghissimi, che metterebbero letteralmente in status di stand-by tutte le aziende con sede in Italia a favore di quelle che operano dall’Estero. Ribadisco, mi sembra molto prematuro.

AsteAlCentesimo: Vorrei riprendere il discorso che facevi all’inizio e chiederti cosa pensi delle piccole realtà che si affacciano sul mercato e che a volte sembrano il risultato di una improvvisazione bella e buona’. Qual è, a tuo avviso, il futuro per questi operatori?

Dave OneWayBid: Sicuramente la concorrenza fa bene al mercato perché stimola al miglioramento ed ad una maggiore chiarezza. C’è però da fare una distinzione netta tra chi vuole aprire un’attività e chi invece cerca di fare un’operazione mordi e fuggi. Sono molti i siti sotto inchiesta su astealcentesimo.net che, dopo i vostri precisi articoli, hanno cambiato e migliorato il modo di lavorare o di porsi nei confronti dei clienti.  Chi, invece, non risponde mai o non si adegua ha per forza di cose altri interessi o altri obiettivi.

Stimo particolarmente il lavoro di quei competitors che sono riusciti a ritagliarsi una fetta di mercato, anche a scapito di OneWayBid, ma sono deluso e preoccupato dagli atteggiamenti di taluni altri che non hanno minimamente idea nè di cosa stanno facendo nè di quale sia l’etica professionale da tenere durante una comunicazione via web.

AsteAlCentesimo: Ti ringrazio e chiudo chiedendoti qualche altra anticipazione delle operazioni che OneWayBid ha in mente per questo caldo agosto…

Dave OneWayBid: Preferisco non aggiungere altro rispetto a quanto abbiamo già divulgato sul nostro blog ufficiale. Stiamo lavorando per dare qualcosa di nuovo ai nostri clienti e venerdì mattina sveleremo il nostro nuovo palinsesto. Ricordo a tutti l’appuntamento alle 18:00 di venerdì con l’inaugurazione del palinsesto estivo. Grazie mille per l’opportunità di questa intervista.

AsteAlCentesimo: Grazie a te da parte di astealcentesimo.net, staremo a vedere cosa diranno i nostri lettori e se questo esperimento porterà altri siti a partecipare più attivamente, proprio mediante interviste di questo genere.

Dave OneWayBid: Risponderò volentieri alle domande dei lettori. Grazie ancora.

4 thoughts on “Intervista a Dave di OneWayBid.com”

  1. softcamillo ha detto:

    Intervista molto interessante. Ho frequentato poco OneWayBid ma da subito ho avuto la netta sensazione di avere a che fare con persone serie ed infatti mi sono cancellato ovunque ed ho tenuto soltanto OneWayBid appunto e per1cent. Ora noto con piacere che OneWayBid continua ad apportare al sito novità e migliorie e questo denota un attenzione ed una professionalità necessarie se si vuole emergere. In questo ultimo anno ho visto e testato siti di aste obrobriosi e raffazzonati e con l’ improvvisazione non si arriva lontano.
    Faccio quindi i miei complimenti a Dave e a tutto lo staff per il lavoro che stanno svolgendo ripromettendomi una frequentazione maggiore del sito. Due cosette vanno contro al mio modo di concepire le aste on line: gli orari a me non consoni (le 24 h. anche se non su tutto sarebbero auspicabili) e i pacchetti di bid un tantino salati. Sincero.

  2. LADRONI ha detto:

    TRUFFA COLOSSALE SI BLOCCA IL SISTEMA NON SI RIESCE PIU A PUNTARE E VINCE TUTTO UN UTENTE IMMAGINO CHE FACCIA PARTE DI LORO LI DENUNCERO SICURAMENTE DEVONO CHIUDERE SONO DEI TRUFFATORI

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