Dove erano rimasti

We-Are-Back.jpeg

A quasi un anno dall’ultimo articolo Astealcentesimo.net ritorna per interessarsi di nuovo del panorama italiano di un fenomeno sempre più complesso ed appassionante. Il sito ha cambiato gestione ed una nuova redazione e’ pronta per tornare alla carica con i migliori propositi di una visione imparziale. Ringraziamo la vecchia gestione per aver permesso a questo sito di avere un seguito, e per aver agevolato sia la transizione che essersi resa disponibile a rivelare alcuni segreti del mestiere.

Il nuovo progetto editoriale prevede innanzitutto il ricorso il meno possibile alle recenzioni. Il motivo è presto detto, il rischio di non essere arbitrali è altissimo ed ha dato luogo in passato a delle polemiche con i gestori dei siti interessati. Inoltre ogni sito è un work in progress e molto probabilmente incompleto al momento del lancio e questo non deve essere un fattore penalizzante. Infine non è nostra intenzione iniziare un rapporto, di qualunque tipo esso sia, con modi accusatori. Sicuramente anche in futuro voleranno parole grosse e la ricerca di un confronto non sarà sempre felice, il business è interessante, ci sono molti soldi in ballo e come è emerso in passato anche molte aziende senza scrupoli.

Una novità che ci teniamo a proporre è la possibilità che offriamo ai gestori dei siti di Aste al Centesimo di inviarci un articolo di presentazione in modo da poterlo pubblicare senza veti o censure. Chiaramente ci rimettiamo alla buona fede degli interessati e ci auspichiamo una proficua collaborazione  in modo da poter pubblicare senza veti o censure.. Stesso discorso vale per i giocatori che possono inviarci lettere aperte o impressioni  in modo da poterlo pubblicare senza veti o censure. che hanno avuto. Per maggiori informazioni non esitate a contattarci.

Una caratteristica che invece verrà mantenuta è la discrezione e l’anonimato di Astealcentesimo.net. Ci sono state mostrate prove molto pesanti ed allarmanti di vicende accadute in passato. Il lavorare in altro modo vorrebbe dire essere facile bersaglio di denunce e probabilmente anche di peggio. Inoltre siamo convinti che non vendendo nulla, nessuno è costretto a fidarsi delle nostre parole. Un eshop di qualunque genere si basa sulla fiducia tra cliente ed azienda. Noi facciamo informazione, non abbiamo interessi economici in atto, e fino a quando qualcuno avrà interesse a leggere i nostri articoli avremo modo di esprimerci. Inoltre la legislazione italiana in materia ha troppe lacune. La libertà di stampa in un mondo digitale, è transnazionale così come lo sono molte delle aziende del settore che operano in Italia ma sono battenti bandiere di altri Stati.

Non sarà presa in considerazione invece alcuna variazione di materiale vecchio o già pubblicato. Non siamo qui per smacchiare l’immagine di nessuno, siamo invece disposti a scrivere di tutte quelle situazioni che hanno avuto un’evoluzione positiva. Stesso discorso vale per i commenti. Il nostro intento è quello di non intervenire e bannare solo quelle attività che si presentano come volutamente pretestuose o portatrici di un malsano interesse.

Il nostro augurio è di treghettarvi nel nuovo anno che sta per arrivare con articoli, interviste ed inchieste sempre interessanti ed originali e siamo grati a tutti coloro i quali vogliono partecipare a questo percorso.

Grazie per l’attenzione.

La Redazione

3 thoughts on “Dove erano rimasti”

  1. luigi ha detto:

    buon lavoro!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top

Navigando su questo sito si accetta l'uso di cookies. dettagli

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close