Vuoi andare in vacanza? Ci pensa AsteViaggiOnline.com

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Siamo in piena estate e molte persone hanno la fortuna e, considerate le congetture economiche attuali, il privilegio di godersi il sole in una attraente e rigenerante località di villeggiatura.

Anche noi di AstealCentesimo abbiamo constatato l’inevitabile calo organico nel nostro traffico, anche se in realtà la flessione si è dimostrata lieve ed in ultima analisi irrilevante, in merito al fatto che parte dell’utenza usufruisce dei dispositivi mobili per rimanere in collegamento col portale.

Quando parliamo dei prodotti offerti nelle aste al centesimo, sembra quasi automatico, scontato ed obbligatorio porre l’accento sui bramati gioielli della Apple, come se fossero l’unica calamita attrattiva per la quale vale la pena di porre la propria attenzione.

In piena controtendenza, c’è chi ha pensato di fondere l’idea e modello di asta al centesimo con il bisogno comune delle vacanze nei più disparati luoghi, ideando l’interessante sito asteviaggionline.com.

Al momento della nostra analisi, abbiamo individuato solamente due aste in modalità live, che vedono come oggetto conteso “4 Notti a New York per due persone e volo A/R“, presso un hotel a 3/4 stelle, camera doppia con inclusa la prima colazione, partenza dall’Aeroporto Fiumicino di Roma o Malpensa di Milano.

Niente male l’attività degli utenti attivi in asta che, a quanto emerge dalla nostra attenta osservazione, non si risparmiano nel lanciare puntate senza interruzione. Partendo da questo interessante aspetto, cerchiamo di prendere in esame gli inequivocabili valori rilasciati da Alexa in riferimento al dominio. Come ci aspettavamo, il risultato è a dir poco sconfortante e rivela la quasi e totale assenza di visitatori attivi nel sito.

Ci sarebbe piaciuta l’idea che visitando un sito nuovo in Italia, non avessimo interagito con le solite e monotone incongruenze, ma anche in questo caso non siamo stati esauditi.  Vediamo più nel dettaglio cosa accade durante l’asta per raccogliere importanti elementi da valutare ed esaminare.

L’asta live in questione ha già raggiunto l’interessante cifra di 259,29€, che si traduce in 25929 puntate. Tale valore è in netto contrasto con quelli che sono i dati statistici del sito, poiché sarebbe giustificabile in una realtà web dotata di un discreto flusso di utenti.

Come specificato sul sito, il timer si incrementa di 30 secondi per ogni puntata lanciata. La tipologia di asta al centesimo in questo contesto non rispecchia quella tradizionale solitamente presente nei siti della concorrenza, ma è a numero chiuso. Per partecipare all’asta è necessario prenotare il posto, che equivale ad un numero ben definito di puntate, ne deriva che tutti i bidders dispongono del medesimo quantitativo di offerte da utilizzare. Una volta avviata l’asta non è più possibile acquistare altri bids o prenotare un nuovo posto.

In ogni caso, a prescindere dal modello di asta adottato dal sito, la presenza di così tanti utenti attivi ci fa dubitare, in base ai dati ricavati da strumenti esterni sull’analisi del traffico (Alexa, Google Ad Planner, CheckSiteTraffic), sulla reale autenticità degli stessi. Diamo uno sguardo anche alla cronologia delle puntate:

Quest’ultimo screenshot ci conferma l’assenza di puntate automatiche, ne consegue che sono tutte persone che piazzano offerte manualmente. Scenario completamente inattendibile, sempre rapportandoci al ragionamento tecnico fino a qui condotto.

Proseguiamo la nostra indagine, prendendo in esame anche altri aspetti, fra cui l‘inammissibile mancanza dei riferimenti societari, in ogni parte del sito, termini e condizioni inclusi. Per i più scrupolosi e pignoli, abbiamo messo a disposizione lo screenshot completo da scaricare cliccando qui, da cui è possibile verificare che in nessun punto del testo compare una denominazione di persona giuridica. Strano e sintomatico di qualcosa che non funziona a dovere.

Il whois del dominio non ci aiuta in alcun modo, oscurato secondo gli inviolabili principi della privacy:

Preferiamo non andare oltre, reputando di aver raccolto un sufficiente numero di anomalie, intollerabili per una sito di aste al centesimo credibile, sicuro e raccomandabile. Questo è il nostro legittimo parere, cosa ne pensano i cari ed obiettivi lettori?

3 thoughts on “Vuoi andare in vacanza? Ci pensa AsteViaggiOnline.com”

  1. Franco ha detto:

    Dai ragazzi siete partiti bene e vi state perdendo, perché non spiegate agli utenti che alexa rank e’ totalmente inaffidabile. usa la tollbar per creare i dati per cui il sito in questione può avere anche mille utenti al giorno, che se non hanno la tool installata non risulteranno mai .
    solo se hai una metrica installata nel tuo codice può essere attendibile una misurazione reale.
    Non potete uccidere delle aziende a priori, vi siete assunti una grande responsabilita’ ed avete. molti occhi puntati, cercate di rimanere professionali, come lo siete stati fino a poco tempo fa.

    Franco.

    1. Ciao Franco,
      ci rincresce che la tua valutazione sulla qualità del nostro lavoro vada scemando in quanto ci affidiamo a strumenti che tu reputi inattendibili, senza fornire da parte tua alcuna tesi inoppugnabile e basandoti unicamente, perdonami il lessico inappropriato, sulla monotona diatriba della toolbar.

      In realtà, nè io nè tu, possiamo disporre di argomentazioni tecnicamente valide per dimostrare la matematica autenticità dei dati forniti da Alexa, la cui questione rimane aperta ed è oggetto di accese interpretazioni da parte degli esperti in materia. Non è di dominio pubblico la natura dello spider di Alexa e in base a quale misterioso algoritmo, analizzi il flusso dei visitatori in un sito web.

      La questione che la toolbar sia l’unico ed indispensabile mezzo mediante il quale Alexa raccoglie i dati statistici, per poi elaborarli nelle sue pagine web, rimane a tutti gli effetti un anedotto, privo di ogni fondamento plausibile.

      Quello che possiamo affermare è che i valori forniti da Alexa sono molto rappresentativi e presi in considerazione dalle aziende più rinomate, come parametro attraverso il quale analizzare e valutare un sito web. Da qui parte il lavoro di Astealcentesimo.net, ossia facendo nostre le stesse metodiche adottate da chi, senza dubbio, è fornito di un nome più prestigioso ed autorevole del nostro.

      Scusami l’impertinente dialettica, ma per quale arcano motivo realtà accreditate come

      https://flippa.com

      http://www.pearanalytics.com

      http://www.woorank.com

      http://www.cubestat.com

      http://www.websiteoutlook.com

      http://www.webworth.info

      http://www.estimurl.com

      http://www.valueis.com

      http://www.getwebsiteworth.com

      http://www.checkwebsiteprice.com

      non disdegnano nell’utilizzare Alexa? Tutte in errore, vittime di una cospirazione generale?

      Dovremmo noi porci il problema circa la validità dello strumento, dal momento che è ufficialmente utilizzato dalla quasi totalità dei servizi online affidabili e da altrettante società specializzate nel settore? Tutti privi di competenza tecnica e, usando la tua espressione, “responsabili di uccidere aziende a priori”?

      Dunque, non accusarci di superficialità o poco professionalità, se nell’analisi di un sito web adottiamo le unità di misura unanimamente e convenzionalmente impiegate. Consideraci, piuttosto, poco originali e ripetitivi, ma non irresponsabili.

      Buona giornata

      1. softcamillo ha detto:

        Tornando a bomba sull’ argomento viaggi l’ idea non è malvagia ma ho preso talmente tante fregature che parto soltanto se indirizzato dal mio amico agente di viaggio 😉

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