RodBid l’ennesima presa in giro all’italiana?

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Come può un sito nato da poco disporre di una invidiabile community di giocatori e proporre aste 24 ore su 24? Come può il
medesimo sito non andare mai in perdita per quanto riguarda i prezzi dei prodotti aggiudicati?

Queste sono le domande legittime che spontaneamente ci facciamo ogni qualvolta abbiamo la triste e disorientante esperienza di imbatterci in un sito di aste al centesimo online da pochi giorni. Fitta schiera di giocatori, pagina facebook con migliaia di fans e account di youtube con esaltanti video testimonial di vincite strabilianti! Questi sono gli elementi immancabili che fanno da cornice ai siti che fino ad ieri non esistevano e che per volere del fato hanno conseguito traguardi ragguardevoli senza il doveroso (nonchè oneroso) investimento nel marketing.

Questo affresco di inizio estate può essere applicato a diverse realtà, molte delle quali già contemplate nel nostro portale, tuttavia vogliamo fermare la nostra attenzione ad un sito che forse più di altri incarna in sé tutte quelle anomalie che contribuiscono a deteriorare il settore delle aste al centesimo. Parliamo di RodBid.com.

Già il 6 maggio il blog astealcentesimo.wordpress.com pubblicava un articolo, dall’emblematico titolo Segnalazione su RodBid, nel quale un utente domandava alla redazione chiarimenti sulla trasparenza di RodBid. Nella sezione commenti dello stesso articolo, l’utente Giulio metteva in luce il fatto che sul sito non era inserito alcun indirizzo circa la sede legale dell’azienda titolare, a cui era seguita la contestazione da parte dello staff di RodBid che suggeriva l’esatta pagina in cui sono indicati tutti i dettagli.

Dalla nostra osservazione, non siamo stati in grado di risalire tramite il sito a quella che è la sede legale ed amministrativa di RodBid; qualche ulteriore dato, anche se in effetti irrisorio, è stato ottenuto mediante la visualizzazione del whois del dominio:

Sulla pagina Facebook, abbiamo solamente ottenuto una generica posizione geografica, riferita a Lamezia in Calabria:

Nessun numero di telefono, un semplice form di assistenza via email e un contatto Skype in tutta probabilità non operativo.

Allo stato attuale, RodBid è completamente inattivo. Il palinsesto dei prodotti vuoto, il database è stato resettato, non è possibile consultare le aste chiuse la cui sezione appare vuota. Eppure fino a mese scorso sembrava una realtà di successo, con prezzi di aggiudicamento dei prodotti nettamente superiori alla media.

La conclusione? RodBid ha chiuso i battenti, forse definitivamente, poiché si è scontrato con una realtà più impegnativa di quanto credeva. Non lasciamoci influenzare dall’ultimo messaggio scritto nella pagina ufficiale in Facebook, in cui informa i gentili e fedeli clienti di una prossima riapertura del sito.

Ci vuole coraggio e sfrontatezza, ricomparire online con il beffardo motto l’Ultima nuova esperienza di fare shopping, associato audacemente alla immagine principale nella homepage di RodBid! Forse questa proposizione va intesa nel suo significato letterale autentico: per lo sfortunato internauta RodBid sarà effettivamente l’ultima nuova esperienza di fare shopping in rete prima di spegnere definitivamente il computer!

 

7 thoughts on “RodBid l’ennesima presa in giro all’italiana?”

  1. gianluca ha detto:

    Salve stavo guardando il sito stamane e notavo che il sito ha messo la promo al 150% ora… come fanno gli utenti a giocare un pacchetto da 170 puntate che normalmente costa 75 euro farlo arrivare a piu’ di 50 euro quando con la promo in atto con 50 euro riceverebbero il 150% in piu? mah… misteri dei siti di aste live….

  2. Andrew Mayers ha detto:

    Salve, vorrei esprimere il mio parere.
    L’azienda RodBid ha inserito i dati “sede legale” e altre info come “p.IVA” nel footer del sito, quindi non vedo quale sia il problema, il form contatti basta e avanza se questo è controllato, parlate dell’assenza di un servizio clienti telefonico, non tutti possono permettersi all’avvio di un’attività la possibilità di avere un servizio clienti e quindi la possibilità di avere dipendenti (pagati e assicurati), nemmeno rodbid che ha acquistato questo script per soli $ 1299, può pretendere un tale servizio inizialmente, queste cose si fanno un passo per volta, non si apre un’azienda già perfetta, la perfezione arriva col tempo e con la costanza.
    Niente da criticare sul vostro lavoro, ma quello che fatte non è legale, io sono un commerciante e questa si chiama concorrenza sleale, il vostro comportamento reca perdite economiche a certe aziende che vorrebbero crescere con tanti sacrifici, vengono diffamate con strumenti per lo più scadenti di valutazione, in questo modo le aziende perdono clienti che naturalmente vanno nei siti da voi recensiti meglio.
    Capisco la vostra buona fede nell’aiutare i clienti ad avere meno perdite economiche e la possibilità di usare una buona piattaforma funzionante e senza bug, ma quello che fatte e dite non è permesso dalla legge.
    Tutte le aste al centesimo agli inizi hanno dovuto diciamo “barare” per non avere perdite economiche, ma una volta avviata l’attività e con un buon flusso sono riusciti a non dover più usare i fantomatici Robot dello script.

    Continuate con il vostro lavoro, e buona fortuna!

    1. Buongiorno Andrew,
      con il nostro lavoro non facciamo nulla di illegale, a meno che per illegale lei intenda il pubblicare analisi oggettive che aiutano i clienti nella scelta giusta e sicura di un sito di aste al centesimo.

      Piuttosto, è sconcertante apprendere la sua affermazione che qui riporto:
      “Tutte le aste al centesimo agli inizi hanno dovuto diciamo “barare” per non avere perdite economiche, ma una volta avviata l’attività e con un buon flusso sono riusciti a non dover più usare i fantomatici Robot dello script.”

      Se permette, asserzioni di questo genere non sono tollerabili in un contesto di aste al centesimo, dove la trasparenza e l’onestà non devono mai venire meno, neanche all’inizio dell’attività per aiutare un’azienda ad emergere.

      Astealcentesimo.net è nato con il nobile e difficile obiettivo di aprire gli occhi al consumatore, onde trovarsi nella triste situazione di buttare via i propri soldi in quei siti che, a vantaggio del proprio portafoglio, non disdegnano di ricorrere a trucchi più o meno discutibili.

      La sentenza ai nostri lettori.

      1. Andrew Mayers ha detto:

        Ciao Marcello,
        concordo in pieno e chiedo scusa per le mie critiche non tanto buone, devo riguardare il mio commento, non sono a favore delle persone poco oneste, anzi molte volte sono stato preso in giro.
        Riuscirete a cambiare questo mondo d’aste truffaldine.
        Buon proseguimento di lavoro.

        1. Ciao Andrew,
          mettiamo tutto il nostro impegno in questa direzione.
          Seguici e diffondi il nostro portale ai tuoi amici e conoscenti! 🙂

          Buona continuazione!

          1. Andrew Mayers ha detto:

            Grazie, farò del mio meglio :).

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