“Purtroppo ci sono cascata anche io!” L’ennesima vittima di Ziinga.com

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I mesi trascorrono, un continuo cadenzare di giorni, ore, minuti e secondi, che in perfetto accordo e senza parvenza di spossatezza, continuano inesorabilmente la loro marcia.

In un certo qual modo possiamo affermare lo stesso per Ziinga, che nonostante tutte le segnalazioni e lamentele nei più disparati portali della rete, persevera con audace imprudenza la sua fraudolenta attività. Anche noi come orgogliosa piattaforma di informazione sulle aste al centesimo nel mercato italiano, abbiamo più volte sentito il dovere di evidenziare le palesi anomalie di questo fantomatico sito di aste al centesimo. Anomalie che spesso si sono convertite in vere e proprie irregolarità.

Addebiti non autorizzati su carte di credito, prodotti vinti e mai recapitati, assurdi abbonamenti sottoscritti in maniera oscura, e molte altre scorrettezze più o meno gravi: queste sono le inevitabili conseguenze di chi impavidamente decide di iscriversi e giocare in Ziinga.

Nel presente articolo vogliamo riportare la triste vicenda di una internauta, ennesima vittima del sito in questione, che dopo essersi iscritta allettata dalle invitanti offerte, si è imbattuta in una serie di disavventure da cui ne è uscita incolume solo grazie ad un innato buon senso insieme alla tipica prudenza femminile.

La testimonianza è stata da noi raccolta nel noto portale Ciao.it, alla seguente pagina. Come da suo username ufficiale, chiameremo l’utente Millymilly.

Tutto ha inizio qualche mese prima, quando Millymilly decide di iscriversi in Ziinga. Non partecipa a nessuna asta, forse non sufficientemente motivata per cercare la fortuna di un risparmio inverosimile, proposto in un contesto a lei completamente sconosciuto. Non si sofferma eccessivamente nel sito e continua la sua navigazione altrove. D’altra parte la rete è piena di stranezze e stramberie e forse questo sito, dal nome piuttosto fuori dal comune, ne è un degno rappresentante.

Scorre qualche mese, e decide di visitare il suo account in Ziinga forse spinta da qualche email promozionale ricevuta. Ed ecco la piacevole sorpresa, scopre di essere la vincitrice ufficiale di una macchina fotografica messa in palio in un’asta, a cui lei non aveva partecipato. Forse un errore da parte del sito? Oppure la fortuna, per sua natura cieca, questa volta ha toccato proprio lei? Condizione necessaria per aggiudicarsi il prodotto vinto è il pagamento della modesta cifra di 2 euro. In fondo è un rischio affrontabile, pensa Millymilly, che si appresta a ricaricare la fedele carta PostePay, usata appositamente per gli acquisti online.

Spinta dall’entusiasmo e dal desiderio di concludere presto l’affare, ritiene non importante leggere i termini e condizioni legati alla vincita del prodotto: errore fatale che ben presto mette in luce le sue sciagurate conseguenze. Immediatamente dopo il pagamento, le compare il messaggio che ha sottoscritto l’abbonamento trimestrale, chiamato 7 Platinum, che prevede il versamento della quota di 67 euro. Chi ci segue da tempo, sa che qualche mese fa avevamo segnalato in un nostro articolo un’altra ingannevole sottoscrizione presente sulla pagina di iscrizione di Ziinga.

Sbigottita e probabilmente allarmata, non esita a contattare il supporto clienti del sito, al quale fa presente la sua ferma intenzione di non voler pagare nulla, oltre che cancellare definitivamente il suo account. Comprensibilmente, preferisce non aver più nulla in comune con questo manipolo di ciarlatani.

In prima battuta, lo staff di Ziinga la informa che è obbligata a pagare quanto è dovuto; in un secondo tempo, vista la risoluta presa di posizione di Millymilly, si accontenta di una penale di 31€, necessaria per annullare l’abbonamento. L’avidità, a volte, assume toni sconcertanti.

A questo punto, Millymilly sempre più titubante, vuole prendere tempo e ricorre alla Federconsumatori della sua città di residenza,  la quale si presta in tempi ammirevoli ad eseguire i dovuti accertamenti del sito. Subito viene individuata la sede legale di Ziinga, che corrisponde, come d’altra parte sapevamo, alle Isole Vergini. A titolo informativo, invitiamo i lettori a leggere la nostra scheda di recensione, dove sono indicate nel dettaglio tutti i riferimenti e le caratteristiche tecniche.

La Federconsumatori la rassicura dicendole che non è obbligata a pagare nulla, che le email non hanno valore legale e che sul sito non sono indicate in maniera chiara e trasparente le condizioni di utilizzo, se non con un carattere minuscolo e nella parte inferiore del layout. Inoltre, le suggeriscono di cambiare il numero della carta di credito, così da evitare ulteriori e potenziali addebiti non autorizzati.

Come ulteriore rassicurazione, la Federconsumatori l’ha invita a tornare nei loro uffici, nel caso in cui riceva via posta raccomandate di solleciti di pagamento. (anche queste da ignorare completamente!)

Cari lettori, abbiamo ritenuto utile pubblicare questa testimonianza per tranquillizzare chi dovesse essere vittima dei raggiri di Ziinga: non pagate nulla, non fatevi spaventare da eventuali minacce! Seguite i preziosi consigli contenuti nell’articolo, cambiate la carta di credito e ricorrete alla Federconsumatori della vostra città per ricevere ulteriori incoraggianti delucidazioni.

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