L’epopea di AsteHot continua senza tregua

astehot.jpg

Ancora una volta è oggetto delle nostre analisi il sito di aste al centesimo AsteHot, al quale dedichiamo un ulteriore articolo per cercare di capire come possa una realtà priva di traffico a raccogliere un numero così accentuato di puntate, tanto da conseguire prezzi di chiusura dei prodotti decisamente elevati.

Rispetto all’ultima recensione riguardo AsteHot, pubblicata il 5 novembre, non abbiamo notato cambiamenti o novità, trovandoci dinanzi gli articoli più ricercati sul mercato, contesi da numerosi giocatori sempre pronti a piazzare offerte. Questo è lo screenshot relativo alle aste chiuse di recente, con un intervallo che parte dal 30 dicembre 2012 fino al 4 gennaio 2013 (ndr – l’ultima asta dell’immagine, che corrisponde al primo prodotto a partire da sinistra, è stata aggiudicata in data odierna alle 11:52).

aste chiuse su AsteHot

Come si può osservare, gli importi di fine asta sono incredibilmente cospicui, con addirittura 17427 puntate lanciate per l’iPhone 5, ossia tradotto in denaro sonante circa 8500€. L’aspetto “sconcertante” e surreale è che non siamo stati in grado di individuare aste in cui l’azienda AsteHot è entrata drasticamente in perdita, situazione alquanto inverosimile.

Ma come si può giustificare uno scenario così ambiguo e controverso? Partiamo nuovamente prendendo in esame il valore del sito in Alexa, organo ufficiale deputato all’analisi del flusso di traffico e del numero di pagine visualizzate. Ebbene, il rank attuale del dominio www.astehot.com registrato da Alexa è il seguente:

rank di astehot.com in Alexa

Si capisce benissimo, e gli esperti in materia possono confermarlo, che un tale posizionamento corrisponde a quei siti attraversati da un numero esiguo e trascurabile di visitatori.

Un altro elemento inconsueto è l’assenza completa di video dei vincitori, ossia degli utenti che testimoniano i successi conseguiti su AsteHot: non suona improbabile che nessun cliente voglia divulgare la propria vincita? Così si presenta il canale ufficiale del sito su YouTube, dove teoricamente dovrebbero essere collocati i video dei testimonial:

canale di AsteHot in YouTube

Come volevasi dimostrare, non troviamo alcun video o filmato di questa tipologia (ndr – fra l’altro, l’ultimo video è stato caricato 5 mesi fa ed è semplicemente un tutorial esplicativo del servizio).

A questo punto ci chiediamo come sia la situazione in Facebook, dove sicuramente dovremmo trovare qualche commento o messaggio, come capita in tutti quei siti di aste al centesimo da noi abbondantemente analizzati. Anche qui nulla, completa assenza di messaggi da parte dell’azienda ed un solo messaggio postato da un utente, l’11 dicembre 2012 a cui non segue alcuna risposta da parte dello staff. Notate la data in cui AsteHot ha pubblicato il post (4 mesi or sono).

unico messaggio di un utente in AsteHot

Come poter giustificare tutte queste evidenti incongruenze? Troppi elementi discordanti sono nettamente a sfavore di AsteHot.com, al quale sollecitiamo delucidazioni e risposte a tutti gli interrogativi sollevati.

4 thoughts on “L’epopea di AsteHot continua senza tregua”

  1. moro ha detto:

    evidente che sono utenti fake… infatti basta fare delle ricerche sugli utenti e non si trova niente..

    1. ciao moro, infatti anche tramite le ricerche degli utenti non si è in grado di arrivare a nessun dato concreto. La cosa realmente incredibile è che lo staff di AsteHot non interviene per dare spiegazioni su quanto si verifica nelle aste.

  2. Bob ha detto:

    più che astehot li chiamerei astebot!

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