La drastica reazione di PrezziPazzi

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Nella giornata di ieri abbiamo riportato l’imbarazzante vicenda relativa alla ferma decisione di PrezziPazzi di allontanare dalle sue aste il giocatore più celebre sul mercato italiano, Valentino Chiappini, meglio conosciuto con il suo nome di battaglia, Skossa.

Le reazioni dei lettori sono state per lo più a favore dell’energica presa di posizione dell’azienda londinese Mobile Shopping Ltd., titolare del sito preso allusivamente in considerazione. É doveroso rammentare che nel messaggio pubblicato da Skossa non era indicato alcun riferimento specifico di sito, anche se era evidente alla quasi totalità degli utenti che replicavano, l’identità della realtà chiamata in causa.

Come precisato per il precedente articolo, ci teniamo a sottolineare che anche nella presente riflessione, noi di astealcentesimo non abbiamo intenzione di sostenere nessuna delle due parti coinvolte, piuttosto cercare arditamente di fare chiarezza sulle potenziali motivazioni che hanno spinto PrezziPazzi a non sorvolare una delle tante provocazioni a cui è periodicamente sottoposto.

Per consentire la piena comprensione degli eventi, a rischio di sembrare ripetitivi, riassumiamo speditamente quanto è accaduto. A mezzanotte inoltrata del 31 ottobre, Skossa pubblica un sondaggio nella sua bacheca di Facebook, con il recondito proposito di raccogliere il parere degli amici giocatori circa una promozione offerta da un misterioso sito di aste al centesimo. Viene riportato il funzionamento della promozione, preceduto e seguito dall’esplicito accenno alla potenziale truffa in essa contenuta.

Qui di seguito lo screenshot relativo alla prima parte del messaggio:

Questo, invece, lo screenshot che ritrae la parte finale del messaggio:

In questi due passaggi, abbiamo motivo di ritenere che si determina la veloce ed irreversibile presa di posizione di PrezziPazzi, che non transige nel tutelare la propria dignità ed integrità professionale. In tutta probabilità, il catalizzatore che ha contribuito alla esplosiva reazione del sito è stato l’indiscusso peso dell’autore del messaggio, il cui punto di vista è considerato oro lucente da una fetta non trascurabile di utenti (ndr – molti dei quali novelli o aspiranti tali).

Detto ciò, a questo punto è necessario entrare nel merito della promozione, per capire il suo effettivo funzionamento, che a detta di Matteo PrezziPazzi non corrisponde a quanto sostenuto dal temerario Skossa, ossia:

Rivedendo il regolamento di PrezziPazzi, si evince che ogni qualvolta che un utente acquista un pacchetto entra in una specie di mailing list che gli consentirà di acquistare un secondo pacchetto con uno sconto, che per tutti corrisponde al +50%.  Qualora l’utente acquista i pacchetti ma non vince, per lui (ndr – e solo per chi non ha mai vinto) il codice potrà essere più alto. Seguendo questa semplice ed elementare formula, per ogni 100 euro investiti in pacchetti, viene dato un +10%: pertanto, facendo degli esempi concreti, se un utente acquista meno di 100€, riceverà un +50%, se acquista tra 100€ e 199€ riceve +60% ed, infine, se acquista tra 1000€ e 1099€ ne riceve +150%. Tutto ciò, fino a quando non avrà vinto.

Tale promozione non risulta una novità di recente introduzione da parte dello staff di PrezziPazzi, ma risale al 15 agosto 2010; ne consegue che tutti gli utenti presenti sul sito hanno usufruito delle stesse identiche opportunità.

In conclusione, quello che poteva sembrare uno dei tanti messaggi pubblicati in Facebook, è divenuto, forse senza le autentiche intenzioni del suo autore, una chiara e pericolosa provocazione, che se ignorata avrebbe probabilmente provocato un avventato discredito verso il sito di aste al centesimo più importante sul territorio italiano.

A volte le bravate costano ed in questa occasione, entrambe le parti coinvolte hanno pagato un caro e durevole scotto, PrezziPazzi rinunciando ad un proficuo cliente e Skossa privandosi di una grossa opportunità di risparmiare in internet.

4 thoughts on “La drastica reazione di PrezziPazzi”

  1. ANONIMO ha detto:

    Cosa avevo detto io?! Non aveva per niente ragione, è solo una testa calda che vuole vincere sempre!

    1. Si , comunque io ci metto nome e cognome e tu?

      1. ANONIMO ha detto:

        Non importa il nome che metto io, importa che hai fatto una cosa da ragazzino e ti lamenti pure.

  2. Idea Dema Giuseppe ha detto:

    Se posso intromettermi a pesce in questa discussione penso che la ragione stia nel mezzo:
    Skossa è stato correttissimo e leale nel non citare il sito
    PP è normale che si sia sentito chiamato in causa data la loro fetta di mercato
    Skossa ha ragione quando dice delle disparità sulle promo
    PP ha ragione quando dice, l’azienda è nostra, questo è un business: liberi di scegliere
    Skossa ha ragione nel scegliere di non giocare più. PUNTO

    Ritengo il BAN eccessivo ma è evidente che sia stata una scelta “non azzardata” ma ponderata sapendo benissimo che sarebbe scaturita una discussione infinita e che ovviamente avrebbe diviso le parti.

    Quello che piuttosto non capisco sono gli utenti che dicono “uno in meno”, “è una testa calda”, “vuole vincere sempre”…. cioè scusatemi ma cosa vuol dire? Perchè c’è chi in questi siti non vuole vincere? Skossa dovrebbe giocare per perdere?

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