Donne e motori, aste e dolori: la vicenda di Bet4Buy

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Le donne ed i motori rappresentano un irrefutabile polo di attrazione che ha coinvolto, in modo più o meno incisivo, intere generazioni fino ai nostri giorni. Ne sono pienamente consapevoli gli organizzatori di uno degli eventi più importanti a livello europeo nel mondo dei motori, il MotorShow di Bologna, che nella sua attuale versione 2012 ospita uno stand dedicato ad un sito di aste al centesimo, il recentissimo Bet4Buy.

Per chi ha la fortunata opportunità di visitare l’avvenimento di persona, presso lo stand 72 al padiglione 26 troverà la gradita sorpresa di hostess dalle curve mozzafiato che adagiano le loro avvenenti membra su una potentissima Lamborghini, egregiamente griffata dal logo Bet4Buy.

I lettori concorderanno che iniziative come queste possono senza dubbio costituire un significativo canale per sponsorizzare la propria attività online, basti pensare che il sito concede bonus omaggio e gadget per gli utenti che eseguono la registrazione in questo interessante frangente.

Peccato, però, che sul versante web le cose si stiano muovendo in una direzione completamente opposta, con il rischio che tutti questi onerosi sforzi si rivelino fondamentalmente inefficaci.

Bet4Buy da quando è entrato in scena nel mercato delle aste al centesimo in Italia non ha fatto altro che presentare anomalie, incongruenze e stranezze più o meno discutibili. Nel nostro primo articolo avevamo puntualmente evidenziato l’emblematico episodio dei commenti rimossi sulla pagina ufficiale del sito in Facebook, insieme alle conseguenti rimostranze dell’utente coinvolto.

Se diamo uno sguardo ai recenti messaggi postati dagli utenti (ndr – pubblicamente disponibili e non rimossi, come è accaduto precendentemente. Forse è stato preso in considerazione il nostro articolo?!?), ci troviamo di fronte una serie di grattacapi che fanno trasparire la palese inesperienza dello staff che gestisce il sito, insieme a malfunzionamenti vari inerenti alla piattaforma di gestione delle aste.

Il 5 dicembre, l’utente Eleonora faceva presente una evidente e seccante anomalia nelle puntate automatiche e nonostante le legittime richieste di assistenza, non riceveva alcun tipo di supporto.

Lapidale e decisamente diretto è stato l’utente Filippo, secondo il quale non è remota l’eventualità di trovarci di fronte il fastidioso problema dei robot, ossia delle puntate da parte di utenti fake.

Dall’analisi di tutti i messaggi lasciati dai vari utenti, si evince chiaramente un malcontento generale, tanto che non manca chi si interroga se vale realmente la pena spendere i propri soldi su un sito di aste al centesimo completamente disorganizzato e gestito da una società poco reattiva nei confronti delle varie problematiche riscontrate dai giocatori.

Le nostre impressioni non sono certo delle più solari, in particolare se valutiamo l’impercettibile flusso di traffico registrato da Alexa, sicuramente non corrispondente all’abbondante movimento di puntate piazzate nelle aste recenti ed in quelle attualmente in corso sul sito.

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