BidWild irraggiungibile: un altro sito che chiude i battenti

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In tutta probabilità, i più perspicaci si aspettavano da tempo la chiusura di BidWild, che ha sfruttato l’assurda e fantasiosa vicenda dell’attacco cracker, per uscire furtivamente di scena. Come non poteva essere altrimenti, non è stato rilasciato alcun comunicato sulla pagina ufficiale del sito in Facebook, confermando in maniera glaciale il triste epilogo di un’azienda che, nonostante alcune anomalie iniziali, dava l’impressione di lavorare seriamente.

Visitando il dominio www.bidwild.net, viene restituito dal server l’errore “502 Bad Gateway“, a causa del quale non è possibile proseguire la navigazione.

Cosa sarà accaduto a rientro delle vacanze estive? I pochi clienti e le eccessive spese per coprire i prodotti aggiudicati durante le aste, hanno costretto BidWild a mascherare un fantomatico attacco pirata per chiudere baracca? Alla luce di tutto ciò, è spontaneo chiedersi se ci siano utenti che attendono i prodotti vinti o reclamano il rimborso delle puntate non utilizzate.

Intanto, dalla bacheca di Facebook sembrerebbe scomparso l’ultimo messaggio postato da parte di una cliente che chiedeva, il 30 settembre, l’eventuale ritorno del sito, in cui BidWild replicava facendo nuovamente leva alla poco chiara questione dell’attacco esterno. Per maggiori informazioni, invitiamo i lettori a leggere il nostro articolo inerente all’episodio.

Dalla nostra analisi sul dominio www.bidwild.it, il whois risulta intestato alla seguente persona fisica con indirizzo italiano:

A questo punto, gli eventuali clienti potranno avvalersi di tutte queste informazioni al fine di contattare i responsabili della società. Speriamo che, almeno in questo frangente, si riesca ad ottenere qualche risultato concreto, vista l’impossibilità di reperire chi di dovere, attraverso i consueti canali sul sito.

2 thoughts on “BidWild irraggiungibile: un altro sito che chiude i battenti”

  1. Enrico ha detto:

    Ecco un’altro che chiude, ma io mi chiedo, tutti questi imprenditori IMPROVVISATI non studiano il mercato prima di aprire un sito? Ovviamente no, è più facile acquistare uno script già fatto che operare in modo professionale.
    Tutti quelli che usano script/software venduti online sono siti che hanno la possibilità di avere ROBOT/utenti finti.

  2. Anonimo x ha detto:

    Peccato, i premi ricevuti tutti…anche in cambio di denaro…più di 1500euro presi qui…sito davvero serio! Purtroppo son quelli seri a pagare di più…

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