BidRelax chiude: l’inatteso epilogo di un’azienda seria

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L’irrevocabile decisione di BidRelax di chiudere la propria attività ha lasciato nel più completo disorientamento i suoi affezionati clienti, i quali nella consapevolezza di perdere un’azienda trasparente ed affidabile hanno espresso il loro rammarico, attraverso accorati messaggi postati sulla bacheca del sito in Facebook.

Che il mercato delle aste al centesimo in Italia iniziasse ad avvertire l’imperante e funesta crisi non era affatto la constatazione dei soliti perspicaci, ma che proprio una delle realtà più solide ed affermate decidesse di calare il sipario, è stata una notizia completamente inaspettata.

Mercoledì 7 Novembre lo staff di BidRelax lascia un lungo messaggio in Facebook, nel quale viene data la glaciale notizia. Si parla esplicitamente di bilanci negativi e dell’incostante flusso di utenza, fortemente influenzata dalla nascita di siti nuovi che promettono vincite più facili ed immediate.

L’interessante comunicato affronta diverse tematiche legate al mondo delle aste al centesimo, come il concreto ed attuale problema dei BOT, ossia dei finti utenti generati dagli script di gestione delle aste. In particolare, BidRelax non teme nel dichiarare che se un sito ha intenzione di rimanere in piedi si prospettano solo due direzioni inconciliabili da seguire: affrontare poderosi investimenti pubblicitari per aumentare la propria visibilità e attrarre di conseguenza nuovi clienti, oppure ricorrere alla fraudolenta e micidiale alternativa dei robot.

Per BidRelax l’etica commerciale è un valore irrinunciabile ed imprescindibile, ne consegue la scelta di interrompere ciò che rappresentava un progetto serio, pulito e realmente rivolto agli interessi della clientela.

Nella seconda parte del messaggio, si informano gli utenti che unicamente le aste live classiche verranno sospese, lasciando intatte le altre tipologie, costituite da quelle express e private, che per loro natura intrinseca non rappresentano una perdita economica da parte del sito. A partire da oggi, venerdì 16 novembre, il palinsesto non proporrà nuovi prodotti destinati alle aste live, così da consentire per i giorni successivi esclusivamente le altre, a rischio calcolato.

Purtroppo, nella giornata di ieri, con un nuovo messaggio BidRelax ha annunciato la completa interruzione dell’attività, pertanto non saranno più disponibili nessun modello di aste.

Come evidenziavamo nell’incipit dell’articolo, le repliche degli utenti hanno dimostrato un affetto sincero nei confronti di una realtà che si è da sempre distinta per puntualità, onestà e professionalità. Il primo ad esordire è stato l’abile asso delle aste al centesimo, il mitico Valentino Chiappini, con una locuzione che calza egregiamente con la circostanza:

A testimonianza del buon operato di BidRelax, l’utente Gialiuk non esita nel rimarcare l’estrema velocità nella spedizione dei prodotti:

Per l’utente Giuseppe, la chiusura di BidRelax rappresenta un vero e proprio shock e si auspica che in un modo o in un altro la scelta possa cambiare nei vertici aziendali.

Noi di AstealCentesimo.net, avvezzi ad interagire con siti che promettono mari e monti per poi scomparire furtivamente di scena, non possiamo far altro che unirci a tutti i favorevoli apprezzamenti dei giocatori che si sono annoverati fra le file della sua clientela. In tutta onestà, non ci aspettavamo che una realtà di questa portata arrivasse ad una risoluzione così drastica.

Ad ogni modo, la D&C corporation Ltd, titolare del servizio BidRelax, ha dimostrato classe e serietà fino al suo tramonto, tutelando la sua immagine e, soprattutto, le tasche dei suoi clienti.

12 thoughts on “BidRelax chiude: l’inatteso epilogo di un’azienda seria”

  1. Daniele Scasseddu ha detto:

    Indubbiamente il sito di aste numero 1

  2. Complimenti, avete centrato nuovamente l’obiettivo riassumendo in due parole quello che per tutti noi utenti voleva dire Bidrelax “Trasparente ed affidabile”.
    Sono da ammirare, hanno deciso di non scendere a compromessi di nessun tipo, ne BOT ne altri sotterfugi +o- legali, e chiudono i battenti dando la possibilità agli utenti di riscattare investimento fatto, UNICI fino alla fine.

    Grazie di tutto
    by Skossa

  3. softcamillo ha detto:

    Spiace constatare che chi vorrebbe lavorare onestamente è costretto alla resa da chi invece carpisce la buona fede dei suoi utenti per mezzo di BOT o altri comportamenti scorretti come addebiti automatici e altre subdole diavolerie. Non voglio accusare nessuno ma questa cosa dei robot che rendono alcuni siti invincibili è una delle cose piu’ disgustose e vigliacche che si possa perpetrare ai danni della gente che crede in questo settore. Da tempo ormai si è insinuato in me il dubbio del gioco scorretto che ovviamente va a colpire chi diversamente vorrebbe giocare pulito…d’ altra parte l’ assenza di normative e regole di legge severe e inconfutabili ha costruito questo bel panorama che, nostro malgrado, accettiamo. Per quanto ancora non si sa.

    1. babam ha detto:

      Il punto pero’ e’ proprio questo: anche diversi siti di poker che dovrebbero operare secondo legge mettono in atto pratiche scorrette(a detta di ex dipendenti insoddisfatti). Il settore dei giochi on line e’ una giungla e nn penso si debba auspicare alla regolamentazione più di tanto bensi a realta serie che in qualche modo ci facciano credere nella loro trasparenza, per poi premiarle.

  4. babam ha detto:

    Scorrendo le aste chiuse ci sono dei prodotti venduti a prezzi abbastanza alti e comunque lo storico non denota un andamento negativo della baracca, anzi…strano che abbia concluso l’attività manco cercando di venderla in qualche modo.

    Se effettivamente ha concluso le aste che pubblica sul sito il tutto lo vedo in maniera abbastanza diffidente… si saranno scocciati di ripagarsi l’investimento? o praticamente non c’è mercato per questo tipo di attività? però se effettivamente non ci fosse attività in questo tipo di mercato cadrebbero molte tesi riguardo alla correttezza di bidrelax stesso e di molti altri siti attivi ad ora…molto strano, però interessante!!

    Solo uno spunto di riflessione, nessuna caccia alle streghe!!:)

    1. Admin Bidrelax.com ha detto:

      Salve, innanzitutto ringrazio vivamente Marcello per l’articolo perchè rispecchia esattamente il nostro operato sin dal’inizio della nostra attività! mentre rispondendo a babam volevo precisare che circa 10 giorni fa abbiamo appunto chiuso tutte le nuove ricariche dando la possibilità a tutti gli utenti di spendere i crediti residui tentando di portarsi a casa gli ultimi prodotti in asta. pertanto gli utenti hanno semplimente messo tutte le loro puntate in auto ed è per questo che i prezzi delle aste chiuse sono stati relativamente alti , dico relativamente perche è proprio questo un punto cruciale che ha condizionato la nostra scelta, in quanto l’apparenza non è esattamente quello che sembra in quanto le puntate degli utenti sono frutto sia di ricariche effettive ma anche di puntate gratuite con la condivisione di video e foto, coupon 100 % o addirittura 200 % , conversione di vincite in puntate gratuite e quant’altro, e quindi il ricavo effettivo di una puntata per click non era di 0,25 cent ma arrivava ad essere di 0,03 cent.Pertanto un ipotetico prodotto il cui prezzo ad asta chiusa sembrava relativamente alto, in fin dei conti era comunque sempre una perdita effettiva per il sito calcolando anche tutte le spese ad esso collegate. Se poi a questo aggiungiamo anche la constatazione che gli utenti avevano , per cosi dire, la possibilità di metterci in ricatto dettato dalla concorrenza o dalla possibilità effettiva di portarsi i prodotti a prezzi piu bassi andando in un sito appena nato, allora la situazione o la possibilità di continuare ad esistere si faceva sempre piu complicata e difficile da gestire.Come abbiamo esposto nel primo comunicato sono proprio le dinamiche delle aste al centesimo che inevitabilmente portano un sito, proprio nel momento migliore della sua crescita, a trovarsi davanti l’affrontare di tali problematiche e a scegliere se investire ingenti somme in marketing e compensare le perdite oppure utilizzare metodi non consoni che tutti conosciamo.Quindi dal nostro punto di vista il mercato su questo tipo di attività almeno in italia è ormai finito o andrà vesro una fine certa anche perchè la volontà e la possibilità economica di continuare vengono scoraggiate da diverse porte chiuse nel campo di web business perchè ormai nessuno (agenzie di marketing e pubblicità,banche,gateway di pagamento)si prende la responsabilità di collaborare con un business che ormai in italia è considerato una colossale truffa organizzata.

      1. babam ha detto:

        ottima risposta, a questo punto mi dispiace per voi.
        Quindi, tanto per concludere la discussione, credi che il mercato delle aste al centesimo in Italia stia morendo per la mancanza di trasparenza degli operatori? o semplicemente non ha atticchito sulla gente? (anche perchè sono ancora relativamente pochi quelli che conoscono questa attività)
        ciao

        1. Admin Bidrelax.com ha detto:

          purtroppo sempre secondo il nostro punto di vista, il vero motivo di un mercato ormai in declino sopratutto in italia è proprio perché non ce nessuna garanzia di trasparenza degli operatori del settore delle aste al centesimo e la sincera realtà è proprio quella che gli operatori di un sito del genere potrebbero con i mezzi leciti o non, avere il pieno controllo sull’andamento di un asta e deciderne quando come e sopratutto a chi chiudere un prodotto in asta. Un po come lo è per il business dei casinò online ma in quel caso la legge è molto rigida e regola in maniera molto efficiente il mercato e le possibili truffe sia regolando le piattaforme software che devono stare in determinati paramentri di payout ecc ma anche filtrando selettivamente le aziende che si avvicinano a questo business in quanto le licenze italiane hanno dei costi non indifferenti e non tutti possono permetterselo quindi chi mette in piedi un casino onlne con licenza italiana molto probabilemte ha le spalle ecomonicamente parlando, ben protette!!

          1. babam ha detto:

            effettivamente il problema della trasparenza è un nodo fondamentale, forse andrebbe implementato con molta pubblicità ma non è detto che sia una mossa vincente, forse mettere su una strategia particolare di comunicazione con gli utenti potrebbe dare un valore aggiunto, oppure un sistema di incentivi esterno all’attività di aste visto così come lo conosciamo…Certo che secondo me come concetto di base questa attività ha un grande potenziale (anche se lo dico senza nesso di causa) poi il tutto va preso con la dovuta prudenza e, molto importante, professionalità

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