Bidoo ed il traffico referral

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Ci capita spesso, analizzando i siti di Aste al Centesimo, di imbatterci in singolari episodi o curiose discrepanze. Quest’oggi la nostra analisi è rivolta al sito Bidoo.com con sede a Londra lavora esclusivamente con l’Italia come dimostrano i dati di Alexa.com. Il sito di Aste è piazzato al 546° posto nel Rank Italia e questo testimonia un notevole successo oltre che una notevole quantità di sforzi che vengono eseguiti dall’azienda.

Bidoo Rank Italia

Ovviamente è impensabile ottenere una così importante base di traffico senza ricorrere alla pubblicità ed è proprio su questo che questo articolo si concentra. La pubblicità lascia delle tracce e queste evidenziano una rotta, seppur approssimativa basata su dati non certi al 100%. Le considerazioni però sono molto interessanti e delimitano i contorni di un piano più ampio che l’azienda ha deciso di seguire.

bidoo traffico referral

Scorrendo velocemente la lista dei principali siti da cui il sito di Aste al Centesimo Bidoo.com riceve traffico (detto traffico referral) ci si accorge che oltre a Facebook, Google, Youtube e Yahoo, i quali indicano una buona diffusione tramite i canali pubblicitari di diffusione standard troviamo altri siti su cui vale la pena soffermarsi. Partiamo dal n°3 della lista m2newmedia.com. Il sito ha solo una pagina statica, ma è al numero 192 al mondo e 31 in Italia. Il sito appartiene ad una ditta di Santa Rosa in California, ma nulla più ci è dato sapere per quanto concerne l’azienda. Analizzando invece le correlazioni ci si accorge subito essere legato seppur in maniera non diretta con la società di advertising AdCash.com. La società in questione è famosa per essere stata tra le più competitive di quelle nate negli ultimi anni, e soprattutto perché accetta molti siti rifiutati ad esempio dalle Policy di Google, questo significa possedere massicce basi di traffico a prezzi inferiori alla media.

Il sito in 4° posizione è anch’egli legato ad AdCash.com in quanto ospitato sullo stesso server. Anche in questo caso il sito funge solo da tramite ed andando più a fondo si scopre facilmente che openadserving.com è legato ad uno di quei fastidiosissimi software che cambiano il motore di ricerca dei browser e che sono difficilissimi da disinstallare.

server openadserving

Anche il sito al 7° posto, gameforge.com è legato ad AdCash.com ed in particolare compare con pop-under, cioè si apre una pagina sotto a quella che state visitando, quando si naviga su siti della rete AdCash che fanno pubblicità in maniera particolarmente aggressiva. I risultati all’ 8° e 9° posto, lpcloudsvr302.com e totalvideoplugin.com sono anche loro legati sempre al modello di advertising principale descritto.

In conclusione si può affermare che gran parte della fortuna di Bidoo.com risiede nell’aver scelto in larga parte di affidare i propri sforzi economici in canali di advertising alternativi ed in parte meno costosi di Google ad esempio. Ciò nonostante la pubblicità che appare in Ebay.it (10° posto) la quale non appartiene alla rete di siti descritti. Questa scelta strategica fa pensare ad una volontà di creare e stabilire una reputazione più elevata. I potenziali clienti sono portati ad condividere la fiducia che ripongono in Ebay in un nuovo modello chiamato dall’azienda   Bidoo.com Aste Live.

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