Bet4buy.com e la cattiva gestione della propria immagine aziendale

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Mancano ancora pochi giorni ed il nuovo sito di aste al centesimo, Bet4Buy.com inizia audacemente la sua avventura nel complesso e saturo mercato italiano, in un periodo nel quale più di una realtà ha preferito calare il sipario.

Quali saranno le prospettive aziendali di questo esordiente sito di penny auction, in vista di tutto quanto si è recentemente verificato nel nostro Paese? Noi di astealcentesimo.net, che cerchiamo nella più assoluta imparzialità di monitorare l’andamento di un settore che in più riprese ha trasmesso chiari segnali di risoluzione, non possiamo rimanere sconcertati nel rilevare la costante presenza di nuovi siti che, palesemente impreparati e sprovveduti, propongono l’ennesimo modello clone ad una utenza oramai stanca ed incredula.

Questo è, in parte, ciò che traspare da una analisi veloce di Bet4Buy, il quale sicuramente non si distingue per originalità, innovazione e prestazioni tecniche. Ad ogni modo, non vogliamo spendere ulteriori parole in una meticolosa recensione, pienamente consapevoli che rischieremmo di peccare di ripetitività, dato che non faremmo altre che ripercorrere gli stessi steps, come accaduto troppe volte in precedenza.

Ciò che, invece, ci preme di sottolineare è la cattiva gestione della propria immagine aziendale, in relazione alle discutibili modalità con cui lo staff di Bet4Buy interagisce con i propri utenti attraverso il social network Facebook. L’episodio a cui facciamo esplicito riferimento vede come protagonista uno dei volti più noti nel panorama italiano delle aste al centesimo, l’utente Daniele Ternana, assiduo ed attento lettore del nostro portale.

Una volta venuto a conoscenza del sito, Daniele Ternana, da vecchio giocatore esperto, nonchè conoscitore delle piattaforme di gestione delle aste, vi accede ed in pochi minuti individua con estrema facilità un bug nello script, che se non risolto può determinare il furto da parte di malintenzionati di tutti i dati sensibili degli utenti registrati. Con la serietà che da sempre lo contraddistingue si appresta ad informare l’azienda del pericoloso grattacapo, al fine che venga quanto prima risolto. Non soddisfatto della risposta ricevuta dallo staff, Daniele ritiene opportuno pubblicare il risultato della sua analisi in Facebook, così da informare quante più persone possibili. Il messaggio, quasi subito, viene rimosso.

La mattina seguente, il nostro instancabile lettore ripubblica nuovamente il messaggio, questa volta con la cautela di salvarlo con uno screenshot, così da disporre di elementi inequivocabili a sostegno della sua esperienza. Qui di sotto, la prima parte dello screenshot:

La replica dello staff di Bet4Buy, non si è fatta attendere. Qui sotto la seconda parte dello screenshot:

Da come si evince chiaramente, la politica di Bet4Buy è energicamente orientata nella rimozione di tutti i messaggi scomodi ed inopportuni, che ad insindacabile giudizio aziendale possono rappresentare una pubblicità negativa e fuorviante. Dal nostro punto di vista, non possiamo che biasimare aspramente un tale comportamento, che rappresenta un pesante danno a quella che dovrebbe essere l’immagine di un sito di commercio elettronico, che vuole operare in maniera trasparente e professionale. A titolo informativo, l’utente Daniele è stato bannato dalla pagina Facebook di Bet4Buy.com.

La parola, come è consuetudine, ai nostri lettori.

5 thoughts on “Bet4buy.com e la cattiva gestione della propria immagine aziendale”

  1. gianfranco ha detto:

    Ma che piattaforma honno utilizzato??

  2. Marco ha detto:

    A me sinceramente non sembra affatto si siano comportati scorretti! Anzi, voi sostenete di essere il portale italiano quando i vostri contatti whois sono oscurati e l’unico riferimento fax è negli stati uniti…. mi sembra tanto chi predica bene e razzola male. Ma indipendentemente dalle polemiche, avete provato a sentire la controparte? La loro risposta di passaggio, che ho appena verificato, sembra corrispondere a ciò che avevano sostenuto.

    Saluti sa un lettore e puntatore altrettanto assiduo, ma forse più obiettivo!

    Marco

    1. Ciao Marco, è inutile attaccare Astealcentesimo.net, noi non vendiamo nulla, Bet4Buy invece si, e queta è già una bella differenza. Riguardo ai nostri dati ti posso assicurare che nessuno ha mai avuto modo difficolta nel mettersi in contatto con noi, noi non banniamo, non oscuriamo e rispondiamo sempre a tutti. Spostare l’attenzione su di noi invece che contribuire a far migliorare il mercato non ci sembra una scelta condivisibile. Per quanto concerne il Whois ti invitiamo a leggere le motivazioni che ci hanno portato ad operare questa scelta nel disclamer:
      http://www.astealcentesimo.net/disclaimer

    2. Daniele Ternana ha detto:

      marco, marcello e’ stato anche troppo generoso nel riportare la versione dei fatti. Avevo rilevato 2 fatti importanti che avevo segnaalto al sito:

      1) un grave bug di sicurezza tale da bucare il sito in 5 minuti ed estrarre dati personali di tutti. (user, password, cellulari, dati anagrafici, ecc)

      2) MI avevano detto che l’owner era inglese ed invece da un semplice whois is la proprieta’ era italiana.

      Per il primo punto, mi avrebbero dovuto solo ringraziare, ed invece hanno negato…. salvo poi correggere (appena verificato), almeno parzialmente.

      Per il secondo punto, mi hanno raccontato che hanno comprato da un italiano….

      In 5 minuti hanno cancellato i miei post e mi hanno bannato…. ti sembra un atteggiamento serio?

      NON DARE RISPOSTE E BANNARE GLI UTENTI CHE PONGONO QUESTIONI CORRETTE, TI PARE SERIO??????

      Se mi posso permettere inoltre di esprimere una mia opinone tecnica, la piattaforma e’ quella piu’ conosciuta, di livello medio-basso, e poco personalizzata. Pare che risieda su server condiviso e con limitata larghezza di banza. Sicurezza di tipo medio-basso…. Certo un sito che parte con ambizioni cosi’ alte si configura tecnicamente su queste caratteristiche? spero di sbagliarmi ovviamente.

      Ma non aspettiamoci risposte da Tiziana Romano, che di mestiere fa la promoter, e come mi ha detto candidamente “di aste non ci capisco niente”

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