AsteCent.com e l’inesorabile fuga

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I nostri appassionati lettori sono a conoscenza del fatto che, in nessuna occasione ci siamo risparmiati nel segnalare le evidenti e numerose anomalie di AsteCent.com, una vera e propria farsa senza ritegno, che fin dal suo primo giorno di pseudo attività, non ha fatto altro che ostentare la subdola immagine di una realtà seria e professionale.

Decisamente assuefatti da siti che spudoratamente si dipingono antesignani di una inverosimile rivoluzione del commercio elettronico, in realtà ancora ben lontana da compiersi nel nostro flemmatico e smussato mercato italiano, dobbiamo ammettere che il titolare di AsteCent.com ci stava quasi persuando che gli ingiustificabili ritardi nella riapertura dopo le vacanze estive, potessero essere la conseguenza di fastidiosi ed imprevisti problemi tecnici e non un maldestro tentativo di prendere tempo, prima di eclissarsi scaltramente dalla ribalta.

Purtroppo, anche questa circostanza, alla stessa stregua di molti altri siti le cui vicende sono tristemente immortalate nel nostro portale, si è rivelata l’ennesima azione superficiale.

Il nostro ultimo articolo su AsteCent è datato 12 ottobre 2012, poco più di un mese addietro rispetto la pubblicazione dell’odierno accenno, che ci auspichiamo possa rappresentare il capitolo conclusivo di una vicenda che ha costantemente richiesto vigile e scrupolosa attenzione da parte nostra, al fine di tutelare quanti più utenti possibili. In quella occasione, ponevamo l’accento sulla poco chiara ed ambigua questione del rimborso delle puntate acquistate nel periodo antecedente alla chiusura estiva, a cui seguiva lo sprezzante intervento del responsabile del sito in oggetto, accusandoci di fornire informazioni false, non supportate da elementi concreti. Qui sotto lo screenshot che ritrae parte del lungo commento postato dal titolare di AsteCent:

Senza entrare nuovamente nel merito dei fatti specifici trattati in quel frangente, che alla luce degli avvenimenti correnti non ha più senso prendere in esame, vogliamo seguire l’entusiasta esortazione per fare utile e doverosa informazione oggettiva, avvalorata da elementi concreti ed evidenti: il dominio astecent.com è da diversi giorni offline e dell’azienda titolare del servizio, la BidInvest di Panarisi Andrea, non siamo in grado di reperire notizie.

Il curioso utente che cercasse di accedere all’indirizzo web www.astecent.com, si imbatterebbe nella poco lusinghiera finestra del proprio browser relativa allo status di sito offline. Da un nostro ulteriore controllo avvalendoci del rinomato ed accreditato servizio di server monitoring, isitdownrightnow.com, abbiamo ottenuto il seguente risultato di conferma:

Concludiamo l’articolo, prendendo spunto dall’ultimo curioso messaggio di AsteCent inserito nel nostro portale, per chiedere al sig. Panarisi se dopo quanto accaduto cercherà nuovamente di trovare fantomatici e surreali ripieghi per giustificare una situazione che ha tutti i connotati per essere una goffa e ridicola sortita. Senza ombra di dubbio, starà a te conquistarti la fiducia degli utenti attraverso il sito; peccatoperò, che non sia più raggiungibile.

 

19 thoughts on “AsteCent.com e l’inesorabile fuga”

  1. Danele Scassedddu ha detto:

    Articolo orrendo il vostro, io sono stato un utente di astecent.com. Il sito era serio ed affidabile si vinceva a pochi centesimi, assenza di bot e cordialità dello staff. A noi che eravamo giocatori è stato detto che lo staff ha avuto problemi interni e per questo il sito è stato chiuso, ma tutti i soldi versati sono stati restituiti…

    1. Anonimo69 ha detto:

      Caro Daniele, hai perfettamente ragione, questo sito astealcentesimo.net non fa nemmeno un post però dedicato a cosa c’è sotto qui nel lroo sito! Vero??

      Loro non dicono che con astecent avevano un accordo e che erano in mezzo a questo sito di aste live..e tanto meno hanno reso pubblico il fatto che questo sito era anche in vendita..non saprei che dire…

      Fino a quando gli andava bene di prender accordi con loro (astecent) parlavano bene del sito e poi nient’altro che rimangiarsi tutto andando a sputtanare astecent nella persona in questo caso di Andrea Panarisi (il proprietario).
      Astecent che era affidabile, ha restituito i soldi a tutti delle puntate rimaste e sempre spedito tutto e ora astealcentesimo deve finirla sputtanare i nuovi siti magari giusto perchè loro di astealcentesimo fanno parte di qualche sito e lodare i siti dove hanno lo zampino..
      Avete rotto con le vostre recensioni, finitela!

        1. Anonimo69 ha detto:

          Non sarai mica sorpreso….fatti spiegare tutto da astealcentesimo.net

          1. babam ha detto:

            Se fate sapere un po’ a tutti come vanno le cose sarebbe bello….!!

          2. Anonimo69 ha detto:

            Strano…le ore passano ma nessuna risposta eh?

            Forse stanno pensando ancora una volta a qualcosa per pararsi il culo ancora………….meditate gente…

      1. Caro Anonimo69, è logico secondo te che a soli 2 giorni dal lancio del sito abbiamo fatto una recensione tutt’altro che positiva su un sito con cui avevamo degli accordi come sostieni tu? Fermorestando che non avevamo accordi di nessun genere mi chiedo dove siano questi articoli nei quali parlavamo bene di Astecent e che dovrebbero avvalorare le tue affermazioni. Il sito avrà anche restituito le puntate ma non si è per niente dimostrato professionale ed all’altezza degli standart minimi che il consumatore italiano merita di avere.

    2. Ciao Daniele, volevo sottolineare il fatto che un sito non è “serio ed affidabile” perchè “si vinceva a pochi centesimi” ritieni personalmetne che ci sia “assenza di bot” o per la “cordialità dello staff”. I dati oggettivi sono altri e vorrei citarteli brevemente:

      – il sito va online a maggio per soli 3 giorni con uno script scadente da 149$ prima di sospendere l’attività. (non garantendo così la sicurezza dei dati sensibili dei clienti)
      – il sito resta offline tutta l’estate promettendo il ritorno online il 5 settembre con uno script da 1300$ stavolta. (sembrava un miglioramento ma non ha portato a molto)
      – il sito torna online per altri 4 giorni dal 27 ottobre poi niente più aste. (un lancio un pò sotto tono, e gestito male a livello di marketing online)
      – il sito risulta irraggiungibile in quanto i server sono down dal 19 novembre. (senza alcuna comunicazione ufficiale)

      Nessun accanimento, questi sono i fatti.

  2. Batman ha detto:

    Ma perchè invece di continuare a fare articoli come questo non iniziate a parlare del nostro amico PP che non vende più bids ma buoni regalo ed i bids sono tecnicamente in regalo 🙂 Strano che non ve ne siate accorti, provate ad acquistare i bids e ne vedrete delle belle leggendo con attenzione la pagina di acquisto. Se dovesse chiudere, voglio vedere cosa succede a chi volesse un rimborso di buoni sconto che non hanno alcun valore, anzi con tutta probabilità li fanno guadagnare con accordi commerciali.

    1. Grazie per la segnalazione. Controlleremo (come sempre) e informeremo i lettori dei risultati

    2. babam ha detto:

      Però come idea nn mi sembra male…
      Di come guadagna prezzipazzi nn ci deve interessare, se il servizio che offre ha volore aggiunto per l’utente che ben venga! non credi?

      PS non sono ne un utente prezzipazzi ne un loro collaboratore!!!!

      1. Batman ha detto:

        Ciao Babam, mi auguro che tu stia scherzando, quale valore aggiunto? I buoni che ti fanno acquistare sono gratuiti, non hanno nessun valore e sono di pubblico dominio, basta cercarli in google. Spero vivamente di vedere un bell’articolo su questa simpatica vicenda e visto che l’amministratore è sempre molto attento ai dettaglio non può farsi sfuggire una dritta come questa 🙂

        1. robin ha detto:

          io non capisco quello che scrivi, siamo consumatori e siamo liberi di acquistare dove vogliamo, non ti piace pp, puoi acquistare da un’altra parte, oltre al fatto che quello che dici non è esatto, per sbrang, amazon e rocketbiking io il buono sconto su google non l’ho trovato. Penso anche che se veramente vendessero dei buoni sconto le aziende coinvolte non sarebbero molte contente, in quanto monetizzerebbero qualcosa è gratis, per questo penso che i codici li paghino.

        2. babam ha detto:

          Se i buoni sono reperibili da qualsiasi persona navighi sono daccordo con te!
          Sui crediti rimborsabili invece ogni consumatore ha il dovere di leggere attentamente tutte le condizioni prima di comprare un prodotto o servizio, se il sito predica qualcosa che non è effettivamente vero, beh a quel punto diffidare completamente dal sito stesso è un obbligo

    3. Robin ha detto:

      ma tu pensi che le puntate i bids, i crediti siano rimborsabili?
      Leggiti cosa dice paypal al punto 11.10

  3. andrea panarisi ha detto:

    Ridicoli… come sempre fate articoli senza informrvi…. no comment

    1. Sta di fatto che Astecent non tornerà online e che il sito è chiuso. Forse tutto questo si poteva gestire meglio..iniziando dal darne comunicazione ufficiale.

  4. andrea panarisi ha detto:

    Sta di fatto che noi non torneremo online per problemi che non ti riguardano e che non ci permettevano di garantire assistenza e qualità del servizio.. di voi non si sa praticamente niente…. chi scrive gli articoli? In base a cosa decidete che siti recensire? Chi amministra il sito? Bo forse non pubblicate tali informazioni xke avete qualcosa da nascondere…noi purtroppo siam giunti alla fine di questa esperienza per problemi interni…. voi dovreste finirla per incompetenza….arrivederci… avremo comunque modo di parlarne in luogo più appropriato 😉

    1. babam ha detto:

      ahuahuahuahuahuhua che vuol dire “parlarne in luogo più appropriato”?
      Andrea la tua era un azienda, questo è un sito che guadagna qualcosa in pubblicità senza intrattenere nessun tipo di relazione commerciale, ma forse informativa con un qualsiasi utente.
      Ognuno dice quello che vuole soprattutto se ha stretto a se delle motivazioni (e qui sembra che qualcuno le abbia, mentre chi contraddice lo fa spesso senza nessuna prova oggettiva). Vogliamo far venir meno il diritto di parola? Che pena!!!
      Le obiezioni che ben vengano, i modi e i toni però sono importanti. Eppure con il dialogo si potrebbe risolvere molto…
      C’è molta gente incattivita qui che mi fa una tenerezza assurda. IL PROBLEMA DELL’ITALIA E’ L’ITALIANO NON C’E’ NIENTE DA FARE!!

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