Aste al centesimo in Italia: l’impatto di AsteAlCentesimo.net

397759_179775125486549_413012231_n.jpg

A distanza di due mesi dalla nascita del nostro portale AstealCentesimo.net, è doveroso da parte nostra nonchè utile per i lettori, fare un’analisi complessiva inerente alla situazione del mercato italiano.

Il motivo principale che fu alla base dell’apertura di astealcentesimo.net, come più volte ribadito nel corso delle nostre pubblicazioni, era rappresentare una voce obiettiva, punto di riferimento sia per le aziende che operano in maniera del tutto trasparente, che per i clienti che vogliono accostarsi senza il rischio di scialacquare inutilmente il proprio denaro.

Lo scenario che avevamo di fronte quando decidemmo di iniziare questa nostra avventura non era dei più fiduciosi: siti in perenne stato di manutenzione da diversi mesi con una moltitudine di clienti infuriati che reclamavano il rimborso delle puntate; siti dove anche l’utente meno accorto poteva avvertire con estrema facilità il sentore di truffa, in altri termini una giungla inenarrabile.

Il primo articolo notizia che pubblicammo era in relazione alla crisi di BidRivals, prevedendo prossima la disfatta, che a tutti gli effetti ebbe luogo nelle due settimane successive. Parlare di chiusura di BidRivals poteva essere rischioso ed azzardato, dato l’enorme peso rappresentato dal gigante maltese sul piano internazionale.

Quanto influenzò l’uscita di scena di BidRivals in Italia non siamo in grado di sapere, quello che risulta indubitabile è che i suoi numerosi clienti italiani dovettero trovare rapidamente una valida alternativa in cui orientare la propria passione di gioco. Passò poco più di un mese ed un’altra potente realtà cominciava a perdere inesorabilmente colpi, diventando da lì a poco oggetto di scherno e biasimo attraverso la sua pagina ufficiale in Facebook. Stiamo parlando della società inglese MadBid ltd.

Con la crisi di due grosse autorità nel settore, il mercato italiano ha assistito alla nascita quasi incontrollata di numerosi siterelli improvvisati, realizzati in fretta e furia da persone indiscubilmente incompetenti e destinati ad eclissarsi repentinamente.

Nostra premura è stato fin da subito segnalare tutte queste anomalie, riscuotendo un inaspettato successo: non è stato affatto raro che come conseguenza delle nostre indagini diversi siti raffazzonati hanno preferito chiudere baracca piuttosto che proseguire nel loro fallimentare intento. Nel mentre, non abbiamo tralasciato la recensione di tutte quelle realtà affidabili che operano nel settore con legalità ed etica professionale.

Due soli mesi sono bastati per consentirci di affermare che finalmente anche il nostro mercato italiano, tanto ricco e complesso, possiede un punto di riferimento attendibile e serio. Il nostro portale, ottimamente posizionanto nei principali motori, è visitato giornalmente da centinaia di utenti che vogliono accedere alle risorse più diversificate, ricavando in molti casi le informazioni di cui necessitano.

Fine luglio 2012, estate inoltrata. Il periodo estivo ci ha consentito di fare una ulteriore scrematura, questa volta tra i siti onesti e raccomandabili, operando una distinzione fra quelli che a causa del calo organico in internet decidono di interrompere l’attività e gli altri che proseguono audacemente, consapevoli della potenziale perdita di affari: meno utenti in asta si traduce in importi bassi di chiusura dei prodotti.

Un dato interessante riguarda il futuro prossimo delle aste al centesimo in Italia: a nostro giudizio, solamente le realtà gestite da aziende legali e tecnicamente avanzate saranno destinate a farsi strada ed occupare la propria meritata posizione. I bontemponi di turno, del modello mordi e fuggi, avranno sempre meno opportunità di abbindolare e frodare, grazie al crescente senso critico che si sta formando fra gli utenti.

One thought on “Aste al centesimo in Italia: l’impatto di AsteAlCentesimo.net”

  1. mari elena scrive:

    Ma se vinco il regali può arrivare anche in Germania.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top

Navigando su questo sito si accetta l'uso di cookies. dettagli

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close