AstaFuori.com, quando la confusione fa da padrone!

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Come dovrebbe essere un sito di aste al centesimo? A questa domanda, potrebbe seguire un numero quasi illimitato di risposte, tutte dettate dai differenti modi di vedere il web e dai gusti soggettivi sia in termini di aspetto grafico che di funzionalità tecniche della piattaforma di gestione delle aste.

Ciò che, tuttavia, non dovrebbe esserci in una realtà di aste al centesimo, e più in generale in un’attività di commercio elettronico, è la confusione nella struttura dei contenuti inseriti e nella navigazione fra le varie pagine. Sembra che non sia del medesimo avviso AstaFuori.com, un sito comparso di recente sul mercato italiano, all’interno del quale anche l’utente più dotato del prezioso senso di orientamento virtuale, troverebbe non poche difficoltà ad attribuire una direzione logica a ciò che è pubblicato nel portale.

Proviamo, incautamente, ad accedervi, nella speranza di non smarrirci in qualche sperduta e dimenticata pagina, memori che non disponiamo del proficuo filo di Arianna per ritrovare la strada d’uscita.

Siamo nella homepage e come prima cosa constatiamo, non senza una certa delusione, la presenza del conosciuto script economico Ajaxphppennyauction, già recensito dettagliatamente da noi ed individuato in diverse altre realtà, la maggior parte delle quali cadute miseramente nell’oblio dopo poche settimane di sprovveduta attività. Il caricamento della pagina tradisce una sgradita anomalia relativa allo slide centrale, le cui immagini per qualche secondo vengono caricate parallelamente in direzione verticale, come illustrato nell’immagine qui sotto.

Meglio proseguire, senza soffermarci troppo. La nostra audace analisi viene subito interrotta da un altro strano errore, proprio in corrispondenza della riga superiore al palinsesto dei prodotti: le ultime parole della scritta centrale risultano accavallate, così da impedire il significato del messaggio contenuto.

La nostra attenzione si sposta al footer, dove si legge con difficoltà l’indirizzo email inserito, il cui colore è simile al background del layout. Volutamente ignoriamo di esprimere un parere in merito alla struttura del sito, alle dimensioni dei caratteri ed ai blocchi di contenuti visualizzati, onde evitare di aggravare ulteriormente l’analisi.

Il nostro attento e scrupoloso occhio, costantemente orientato a scovare le anomalie, individua la presenza di un insolito link, dal misterioso titolo “controllo“, che sembra quasi camuffato, come se non volesse destare troppa attenzione al fortuito visitatore. Nella immagine qui sotto, è volutamente messo in evidenza.

La curiosità è forte ed abbandonando ogni regola di innata prudenza, non esitiamo a cliccarlo. Dove ci porterà? Non possiamo nascondere un certo stupore, unito a non poco disagio, quando sul nostro avvezzo monitor, si visualizza una pagina bianca con all’interno un messaggio dai toni palesemente scriteriati: “Non sono su FB Sono dentro FB Muhahaha“. Lo sconcerto, a questo punto, è difficile da trattenere… forse un momento di debolezza e stanchezza dello sviluppatore del sito? O qualche fantomatico messaggio in codice, dagli obiettivi surreali?

Meglio riprendersi e proseguire, con la speranza che il contesto migliori. Ci troviamo, a questo punto, nella pagina del prodotto; saltiamo le considerazioni relative alle iperboliche puntate piazzate, poichè il nostro obiettivo con questo articolo è analizzare l’aspetto grafico e funzionale del sito e non la sua trasparenza e serietà. (Ad ogni modo, a titolo di precisazione, al momento della nostra indagine l’asta che ha come oggetto il televisore Samsung LED UE32EH5000, ha raggiunto l’interessante cifra di 22,04 euro corrispondenti a 2204 bids! Risultato che non rispecchia assolutamente la scarsa popolarità e l’esiguo traffico del sito, come esposto da Alexa con il suo rank over 6 milioni).

Arriviamo alla sezione dedicata alla descrizione del prodotto. Altra bella sorpresa! I caratteri accentati non vengono visualizzati in maniera corretta, a causa di una errata configurazione del charset. In tutta probabilità, dovrebbe essere facilmente risolvibile intervenendo direttamente nel pannello di controllo dello script, tuttavia lo staff del sito lo ritiene un particolare di poco conto. Tanto, si sa, gli italiani “non si distinguono per essere un popolo di accaniti lettori” e si può, quindi, passar sopra a questo piccolo peccatuccio veniale. Non sarà del medesimo parere lo spider di Google…

Riteniamo, alla luce di quanto scritto fino ad ora, di possedere elementi sufficienti per definire AstaFuori.com un sito fatto grossolanamente, da chi non ha le idee chiare su cosa siano le regole basilari e fondamentali per la realizzazione di un sito di commercio elettronico.

Ci auspichiamo che dopo la lettura delle nostre semplici ma schiette considerazioni, l’azienda titolare di questo “suggestivo” sito di aste al centesimo, prenda i dovuti provvedimenti onde evitare di tirare inesorabilmente i remi in barca, come accaduto a numerose altre realtà analoghe.

5 thoughts on “AstaFuori.com, quando la confusione fa da padrone!”

  1. astafuori ha detto:

    Perchè non pubblicate le nostre risposte?

  2. astafuori ha detto:

    Grazie per l’articolo, proprio per questi motivi e per il fatto che vogliamo rendere un servizio serio e sicuro stiamo cambiando database.

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